Foto di Damjian Balbi - Trieste

Nasce a Trieste l’8 marzo 1966.

Inizia a fotografare nel 1990 per i settimanali Trieste Sport e Il Meridiano. Nel 1992 comincia la collaborazione con il quotidiano Il Piccolo in qualità di fotografo che prosegue tuttora. Foto da lui realizzate sono state pubblicate sulle riviste Life, Panorama, l’Espresso, Epoca e sui quotidiani Corriere della sera, la Repubblica e il Giornale.

Nei primi anni ’90 realizza reportage in Bosnia, Serbia e Kosovo per documentare le conseguenze della guerra nei Balcani.

Dal ’94 documenta la valorizzazione del territorio giuliano ad opera dell’agenzia marittima Samer&Co Shipping mediante opere di rispetto ambientale e costante incremento dell’apparato economico produttivo. Dal 1995 diventa fotografo ufficiale della Compagnia.

Insieme ad Antonella Caroli pubblica i libri “Trieste che scompare” (Tergeste, Trieste 1994), “Arte e tecnica a Trieste k. k. staats, gewerte schule” (edizioni della Laguna, Gorizia 1995), “Punto franco vecchio” (la Mongolfiera, Trieste 1996). Sue anche le foto del libro “Magia bianca e nera a Trieste e in Friuli Venezia Giulia” di Silvio Maranzana, e altre sue fotografie sono contenute nel volume “5404_dodici fotoreporter a trieste (2004).

Presenta opere fotografiche in diverse mostre: “Trieste che scompare” (museo Revoltella di Trieste 1994; Zagabria 1997; Ragusa 1997), “Magia bianca e nera” (Castello di San Giusto di Trieste, 1995), “Quattro anni di cronaca” (palazzo delle Poste di Trieste, 1996), “La cronaca e il colore” (galleria Tergesteo di Trieste, assieme all’artista Paolo Cervi Kervischer, 1998). nel 1997 partecipa, unico fotografo tra nove pittori triestini, all’esposizione collettiva di Judenburg (Austria).
Nel 1999 fonda la galleria d’arte e fotografia “Show-room 3c” per gli artisti Ugo Carrà, Marino Cassetti e Fabio Cescutti.

Il suo ritratto è stato scelto da Enzo Biagi per la copertina del libro “Sogni perduti” (Rizzoli, Milano, 1997) e il volume “I libri della memoria” (collana firme oro 2006, Rcs editori). Sua anche l’immagine di copertina del romanzo di Fulvio TomizzaL’abete roys” (Bompiani, Milano, 1994), di “Dove abita sua eccellenza” (grafiche Vianello, maggio 2006), e del romanzo di Veit HeinechenTotentanz” (editore Roman Zsolnay, 2006). Il ritratto di Leo Castelli è stato scelto dalla casa editrice francese Editions Gallimard- Livres d’art per la copertina della nuova collana 2009 “I maestri dell’arte contemporanea”.

Nel 2004 le sue immagini realizzate in occasione del cinquantenario del ricongiungimento di Trieste all’Italia vengono scelte dalla F.lli Alinari e consegnate a tutte le autorità partecipanti alle celebrazioni ufficiali tra cui il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Ulteriori  foto da lui realizzate sono conservate nel museo di Storia della fotografia italiana F.lli Alinari di Firenze.

Assieme a Gabriele Crozzoli realizza le foto dell’Annual Report 2005 di Area Science Park di Trieste.
Nel 2006 inizia la collaborazione per le campagne pubblicitarie in Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Germania delle case automobilistiche Audi, Porsche, Seat, Skoda e Wolkswagen. Nello stesso anno fotografa le realizzazioni dell’impresa Settimo Costruzioni di Trieste.
Nel 2007 viene incaricato dalle Assicurazioni Generali di fotografare gli avvenimenti celebrativi in occasione del 175° anniversario di fondazione della compagnia assicurativa.

Durante il 2008 collabora al progetto multimediale “Portale del Carso” su incarico della Fondazione CRTrieste. Nello stesso anno riceve da Illycaffè l’incarico di documentare le cerimonie ufficiali in occasione del 75° anniversario di fondazione dell’industria triestina, e realizza per il gruppo l’Espresso le fotografie pubblicate sui volumi “Itinerari carsici” e “Itinerari transfrontalieri”, con testi di Riccardo Coretti.
Sempre nel 2008 realizza un ampio reportage fotografico su Trieste pubblicato dal mensile Tuttoturismo, e lo svizzero Cooperazione gli commissiona un ampio servizio fotografico sulla città, inserito nel contesto dell’enogastronomia italiana.
Nello stesso anno l’Ater della provincia di Trieste gli affida l’incarico della documentazione delle celebrazioni per il centenario dell’Istituto di abitazioni popolari e la valorizzazione del patrimonio immobiliare.

Realizza il calendario 2009 edito dal quotidiano Il Piccolo e riceve dalla direttrice del museo di storia della fotografia italiana F.lli Alinari di Firenze Gabriella De Polo l’incarico di realizzare la documentazione fotografica del progetto “1+2=alef”, con successiva mostra itinerante che inizia al museo ebraico “Carlo e Vera Wagner” di Trieste e si conclude nel capoluogo toscano.
Assieme allo studio Mark di Trieste, realizza un’immagine pubblicitaria per sensibilizzare la cittadinanza sulla donazione del 5 per mille a favore dell’ospedale pediatrico triestino “Burlo Garofalo”.
Sempre nel 2009 la Catena StarHotels acquista 534 immagini di Trieste, mentre Editions Gallimard/ Livres d'art  di Parigi acquista una fotografia per la copertina di un libro autobiografico su Leo Castelli. L'opera è la prima di una collana riguardante gli impressionisti francesi e con questa immagine la stampa nazionale francese promuove la collana.

All’attivo le collaborazioni come fotografo di scena per il Teatro “La Contrada”, con il bimestrale della Camera di Commercio “Trieste Economica”, con il Cbm- Centro di medicina biomolecolare  e Area Science Park. Collaborazione ance con l’Associazione nazionale costruttori edili e con le Associazione Industriali e Giovani Industriali di Trieste.
Da poco concluso un reportage di architettura industriale per Cividin Costruzioni in fase di pubblicazione.
Nuove ed importanti collaborazioni sono state aperte con la società Trieste Trasporti e IrisAcqua di Gorizia.